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21-02-26

Anteprima della Clásica de Almería

Analisi scritto da Diego Martín (@calebthemartin)

ANALISI DEL PERCORSO DELLA CLÁSICA DE ALMERÍA WE 2026

Domenica 8 febbraio - Coperativa Casi - Tabernas: 118,8 km

  • Orario: 12:35 - 15:30 (ora locale).

La quarta edizione della Clásica de Almería WE partirà dagli impianti della cooperativa CASI ad Almería. Da lì si dirigerà verso l'interno della provincia di Almería, con una parte centrale del percorso in cui si concentreranno quasi tutta la durezza e il dislivello positivo accumulato.

Saranno tre i GPM della Clásica de Almería WE 2026. Prima affronteranno il Mirador de Lucainena de la Torres (4ª cat.). Quasi senza respiro arriverà l'Alto del Romeral (3ª cat.) e, subito dopo, saliranno l'Alto de Turrillas (2ª cat.). In realtà quest’ultimo è la vera difficoltà della giornata e a volte il suo profilo include anche quello dei due GPM precedenti.

L’ Alto de Turrillas, sopra gli 800 metri di altitudine, si scollina a quasi 60 km dal traguardo. Ha una pendenza media approssimativa del 4,3% nei suoi 6,5 km di lunghezza. Non è eccessivamente duro, ma va tenuto conto che, prendendo questo profilo, il valico presenta due tratti di respiro, uno dei quali in discesa.

Dopo questo termina la parte in salita del percorso e inizierà una zona veloce, che include tratti in discesa, puntando nuovamente al Bajo Andarax. Dopo l’ultimo sprint intermedio a Benahadux, le cicliste torneranno a dirigersi verso Tabernas, dove terminerà la corsa, con la strada in leggera ascesa negli ultimi chilometri.

IL METEO

Le previsioni sono buone per la domenica. Sono attese temperature tra i 18 e i 20 gradi durante lo svolgimento della prova in linea. La probabilità di pioggia è praticamente nulla. Il vento sarà debole, con raffiche fino a 22 km/h e medie attorno ai 13 km/h. Non riteniamo che svolgerà un ruolo determinante.

FAVORITE PER LA VITTORIA DELLA CLÁSICA DE ALMERÍA WE 2026

Preambolo

La partecipazione alla Clásica de Almería WE 2026 è molto scarsa, sensibilmente inferiore ai limiti stabiliti dall’UCI per le prove di questa categoria. Una partecipazione (prevista) di soli 47 corridori condiziona in modo notevole la corsa.

È possibile che a ogni piccola difficoltà le squadre WT e PRO (4) cerchino di far esplodere la corsa e lasciare il minor numero possibile di contendenti in gara. In linea di principio potrebbe essere una giornata per velociste o puncheurs, ma con un numero così ridotto la potenza relativa nelle ascese e la gestione tattica in ogni squadra assumono un’importanza ancora maggiore.

Favorite

La spagnola Paula Blasi (UAE Team ADQ) è una delle principali favorite al successo. All’inizio di stagione in Australia ha dimostrato un buon colpo di pedale. Avrà il sostegno della sua compagna italiana Federica Venturelli, una promettente puncheur che può dare il meglio di sé in questo tipo di corse. Senza dimenticare la sempre combattiva e potente passista Brodie Chapman.

La cubana Arlenis Sierra (Movistar) è tornata quest’anno dopo il suo stop per maternità. In condizioni normali sarebbe un percorso che si adatta bene alle sue caratteristiche. Tuttavia, è probabile che alcune squadre cerchino di staccare tutte le donne con maggiore punta di velocità. In questo senso le spagnole Sara Martín, Lucía Ruíz e la britannica Claire Steels possono avere un ruolo molto più da protagoniste e provare a rompere la corsa.

L’italiana Arianna Fidanza (Laboral Kutxa - Fundación Euskadi) dovrebbe essere la prescelta in vista di un possibile arrivo allo sprint. Tuttavia, data la partecipazione è più probabile che alcune squadre cerchino di metterla in difficoltà. In questo senso la sua compagna uzbeka Yanina Kuskova, la sua compagna cilena Cata Soto o la giovane Irati Aranguren possono avere chance in una corsa che si prevede piuttosto esigente.

Liv AlUla Jayco si presenta con la sua squadra Continental. Ciononostante, almeno una ciclista scende dal World Tour e si prospetta come leader e favorita. La svedese Caroline Andersson si difende molto bene in questo tipo di ascese e, pur non essendo una velocista, può riuscire a confermare la sua prestazione nel rettilineo finale.

Altre candidate

Abbiamo già detto che la partecipazione è decisamente migliorabile - come avrebbe detto l’erede dell’ex presidente Rajoy -. Di conseguenza non possiamo indicare vere e proprie sorprese, bensì corredrici di squadre un po’ più modeste che possono portare la corsa sul loro terreno. In questo senso segnaliamo la francese Laura Asencio (Ma Petite Entreprise), la svizzera Jasmi Liechti e l’olandese Nina Kessler (Nexetis), l’americana Kaia Schmid (O'Shea Red Chilli Bikes) o la paraguaiana Agua Marina Espínola (Abadie Magnan).