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28-02-26

Anteprima Faun Drome Classic 2026

ANALISI DEL PERCORSO

  • Orario: 11.54 - 16:25 CET
  • Inizio TV: 13:45 CET

Più di 2000 metri di dislivello positivo distribuiti su 16 côtes, la grande maggioranza delle quali corte ed esplosive, tranne tre: Cote de Tartaiguille (3,4 km - 4,8%), Col de la Grande Limite (4,6 km - 6,1%) e Cote des Roberts (1,6 km - 8,3%). Nonostante tutto, il finale sarà decisivo. L’ultimo chilometro è al 6,6% di media, con gli ultimi metri che superano più volte il 10%, e decreterà il vincitore di giornata.

IL METEO

Giornata piuttosto tranquilla dal punto di vista meteorologico. Né vento, né pioggia né temperatura avranno un ruolo importante nello sviluppo della corsa.

PARTECIPANTI

FAVORITI PER LA VITTORIA

Seconda classica consecutiva con lo stesso parterre di lusso, ma con un finale in strappo che cambia completamente la lettura tattica della giornata. Ciò che in un altro scenario invitava ad attacchi da lontano, qui può risolversi in un ultimo chilometro esplosivo, più di posizionamento e sangue freddo che di puro logoramento.

In questo nuovo contesto, Romain Grégoire, Christian Scaroni e Jan Christen guadagnano quota. Sono profili molto competitivi negli sforzi brevi e violenti, perfetti per un finale che si accende ai 600-700 metri. Mattias Skjelmose, più solido quando la corsa è dura, può comunque adattarsi, anche se il suo scenario migliore resta uno più selettivo. Quattro corridori che si adattano bene a un finale con più uomini ancora in corsa. Con Christen che sarà il primo a muoversi in modo scriteriato. Chi entra direttamente tra i favoriti è Paul Lapeira, che senza correre il giorno precedente qui ha molto più da dire.

Un gradino dietro, ma molto presenti, troviamo Ben Healy, Matteo Jorgenson e Lenny Martínez. Se la corsa si indurisce prima del finale, entrano pienamente nell’equazione. Tra tutti loro, quello su cui bisogna puntare di più se la corsa non si spezza troppo è il francese.

Attenzione anche a Benoît Cosnefroy. In un arrivo più compatto sarebbe il massimo favorito in altre edizioni, ma dobbiamo confidare che poco a poco ritroverà la condizione e si avvicinerà alla vittoria. Accanto a lui, nomi come Axel Laurance, Andrea Bagioli, Alex Aranburu, Dorian Godon o Antonio Morgado potrebbero rientrare ancora una volta in quell’idea di una giornata che non è partita troppo esigente.

Un gradino più in basso, ma senza perderli di vista, ci sono Marc Hirschi, Quinn Simmons, Jarno Widar, Davide Piganzoli, Marco Brenner, Jefferson Cepeda, Ewen Costiou ed Edoardo Zambanini. Ed è qui che muovo la mia pedina: questo finale si addice particolarmente a Widar. Ha un buon cambio di ritmo nel finale e sa muoversi in arrivi tesi; se la corsa non esplode troppo prima, può inserirsi nella lotta per qualcosa di importante. Potrebbe essere il primo giorno in cui flirta con la vittoria in questa stagione.

Tra i profili più giovani o meno rodati —Pierre-Henry Basset, Björn Koerdt, Simone Gualdi, Maxime Jarnet e Axel Mariault— lo strappo apre una finestra interessante. E se devo indicare sorprese chiare per questa giornata, scelgo Koerdt. Ha già dimostrato di avere una buona punta di velocità e la capacità di superare giornate esigenti, dunque non dovremo e non potremo dimenticarci di lui.


RACCOMANDAZIONI DI IL CAPO CED PER ESSERE UN CAPO NELLA FANTASY

💥 Il dato di il capo

9 delle 12 edizioni hanno avuto presenza francese sul podio, anche se nessuna negli ultimi due anni.

🌟 Capos da seguire

1200; Matteo Jorgenson.
Unico corridore che costa 1200 monete. Debutta in questa prova, ma è un ciclista molto affidabile sui percorsi di continuo saliscendi.

1000; Mattias Skjelmose.
Una polizza sulla vita per giornate del genere. 6º, 5º e 2º nelle sue tre partecipazioni qui.

800; Romain Grégoire.
Scelgo il corridore della FDJ per citarne uno, ma in questa fascia di prezzi non andrei con nessuno, dato che per rapporto prezzo-rendimento in termini di punti credo ci siano opzioni molto migliori.

600; Axel Laurance.
Dopo il forfait all’ultimo minuto di Godon, confido che Axel sarà il leader della Ineos in questa prova.
Ha già vinto in questa stagione, è in forma e il percorso si adatta molto bene alle sue caratteristiche.

400; Paul Lapeira.
Qui puntiamo sull’ex campione francese, che è già stato 7º nel 2024 in questa corsa. Sarà il leader della Decathlon in assenza di Seixas.

200; Benoît Cosnefroy.
Sarà la prima vittoria per Benoît con la sua nuova squadra?
5º, 3º e 9º nelle sue tre partecipazioni qui.

📂 Corridori con -10% che sono riusciti a essere Top10
2025: 2
2024: 2
2023: 3 (incluso il vincitore)
2022: 2
2021: 5

📂 Tra i 15 corridori più selezionati dagli utenti: quanti hanno vinto, quanti sono finiti sul podio e quanti tra il 4º e il 10º posto?

2025: 🥇🥈✖️ 3 (5/10)
2024: 🥇🥈🥉 4 (7/10)
2023: ✖️🥈✖️ 3 (4/10)
2022: 🥇🥈🥉 4 (7/10)
2021: ✖️🥈✖️ 2 (3/10)

📂 T10 nella stessa stagione in Faun-Ardèche + Faun Drome.
‘20: Barguil, G. Martin, Kangert
‘21: Honoré, Godon
‘22: G. Martin, Vuillermoz, Barguil
‘23: Rui Costa, Gaudu, Skjelmose
‘24: Ayuso, van Gils, Skjelmose
‘25: Ayuso, Skjelmose, Champoussin, Fortunato

Vale a dire che, dall’edizione 2020, ogni stagione abbiamo avuto almeno 3 corridori che hanno ripetuto un T10 in entrambe le classiche, tranne nell’edizione 2021, in cui ce ne sono stati solo 2.