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05-03-26

Previa Strade Bianche

Analisi scritta da Sergio Yustos (@sergioyustos_), Tips Fantasy di Cédric Molina (@ilcapoced).

ANALISI DEL PERCORSO

  • Orario: 11.45 - 16:00 CET
  • Inizio TV: 14:15 CET

202,6 chilometri e 14 settori (in realtà sono 15) di sterrato. La Strade Bianche 2026 arriva con alcuni cambiamenti dopo le critiche ricevute per l’estrema durezza del percorso nelle edizioni recenti. Gli organizzatori hanno deciso di modificare soprattutto la parte centrale della corsa con l’obiettivo di renderla leggermente meno impegnativa, senza però toccare troppo l’epilogo che ha trasformato questa prova in una delle più spettacolari del calendario.

In totale sono stati eliminati due settori di sterrato di sei e otto chilometri, il che riduce la quantità di strade bianche a 64 chilometri, ben lontani dagli oltre 80 chilometri affrontati nell’edizione precedente. Nonostante ciò, il carattere della corsa resta intatto, con un percorso costantemente nervoso e circa 3500 metri di dislivello positivo.

La giornata comincia con diversi settori relativamente brevi che servono a selezionare il gruppo già da molto presto. Tratti come Vidritta, Bagnaia o Radi compaiono nel primo terzo di gara e obbligano le squadre a lottare per la posizione prima di imboccare le strade bianche.

Ma il momento in cui la corsa inizia davvero a indurirsi arriva con San Martino in Grania (9,3 km). Un settore lungo, in leggera ascesa e con tratti impegnativi che di solito segna il passaggio verso la fase decisiva della prova.

Poco dopo appare uno dei punti più emblematici della Strade Bianche: Monte Sante Marie (11,3 km). Questo settore, conosciuto come il tratto Fabian Cancellara, resta situato molto lontano dal traguardo, ma è comunque stato teatro di alcuni dei movimenti più importanti degli ultimi anni. In varie edizioni la corsa è esplosa qui, spesso spinta dal ritmo aggressivo della UAE Team Emirates e di corridori come Tadej Pogačar, che potrebbe lanciare ancora una volta su queste rampe l’attacco decisivo.

Da lì comincia un tratto finale in cui l’intensità non smette di crescere. Dopo aver superato il settore di Monteaperti, la corsa entra nel circuito decisivo attorno a Siena.

In quell’anello finale compaiono due dei settori più duri di tutta la prova, che per di più vengono affrontati due volte: Colle Pinzuto e Le Tolfe. Colle Pinzuto presenta rampe che raggiungono il 15%, mentre Le Tolfe arriva fino al 18%, il che trasforma questi tratti in veri e propri punti di selezione negli ultimi 30 chilometri. Da sottolineare anche il passaggio per Montechiaro tra le due ascese a questi settori.

Dopo il secondo passaggio su Le Tolfe — dove Mathieu van der Poel lanciò nel 2021 l’attacco che lo portò alla vittoria — la corsa si dirige definitivamente verso Siena.

La festa finale arriva negli ultimi chilometri con l’ascesa verso Piazza del Campo attraverso Via Santa Caterina. Un finale durissimo, con rampe che superano ampiamente il 10%, dove abbiamo visto attacchi impossibili da controbattere. Chi entra in testa all’ultima curva di solito ha mezza vittoria in tasca. Gli ultimi metri, in leggera discesa e sul lastricato di Siena, sono di norma già momento di celebrazione.

I Settori di Sterrato
SettoreDistanzaKm inizio
1Vidritta2,4 km7,1
2Bagnaia3,5 km16,5
3Radi4,4 km26,1
3 bisCantiere T. Stile0,4 km40,6
4Lucignano d'Asso11,9 km69,7
5Pieve a Salti8,0 km83,9
6San Martino in Grania9,4 km106,0
7Monte Sante Marie11,5 km119,1
8Monteaperti0,6 km148,4
9Colle Pinzuto2,4 km156,2
10Le Tolfe1,1 km161,1
11Strada del Castagno0,7 km164,6
12Montechiaro3,3 km168,7
13Colle Pinzuto2,4 km186,3
14Le Tolfe1,1 km191,6

IL METEO

Non ci prenderemo in giro, c’è poco da segnalare in questo senso. Si prevede una giornata praticamente impeccabile dal punto di vista meteorologico e nulla dovrebbe influire sul fatto che la corsa possa prendere un andamento o un altro sotto questo aspetto.

FAVORITI PER LA VITTORIA

Chi può battere Tadej Pogačar? Questo è il dubbio, questa è la questione e questa è una domanda dalla risposta semplice: in linea di principio, nessuno. Quelli che possono essere più vicini allo sloveno sono Tom Pidcock e Paul Seixas. Il primo ha già dimostrato che uscirà per provarci, anche se poi finisce per esplodere; il francese, da parte sua, è un chiaro “e se…?”. Dalle sue esibizioni tra gli junior sostengo che sia un corridore generazionale, e credo che sia presto per affrontare E.T., ma nonostante ciò arriva da una vittoria convincente e questo ci porta almeno a porci il dubbio se sarà in grado di farlo.

Dopo di loro, o persino davanti, compare un altro uomo UAE: Isaac del Toro. Vedremo che ruolo avrà e dove vorrà scoprire le sue carte, se vorrà provare a seguire Pogačar o meno, ma ciò che sembra sicuro è che ha un posto sul podio praticamente riservato.

Il salto al gradino successivo è notevole, e lì troviamo corridori come Matteo Jorgenson, Romain Grégoire, Giulio Pellizzari, Jan Christen, Pello Bilbao, Lennert Van Eetvelt, Filippo Zana, Quinn Simmons, Julian Alaphilippe o, soprattutto, Wout van Aert. Non so bene cosa aspettarmi dal belga, ma senza dubbio una sua versione motivata è l’unica, di questo gruppo, che vedo inserirsi realmente nella lotta. Detto ciò, non mi sbilancerei, perché non sono del tutto convinto che lui, ancora a questo punto, abbia la capacità di essere lì in una giornata come questa.

Passiamo al gradino delle sorprese, perché i posti d’onore sembrano avere nomi chiari ed evidenti. Corridori come Tibor del Grosso, Emiel Verstrynge, Simone Gualdi, Roger Adrià, Diego Pescador, Adrien Boichis, Gianmarco Garofoli, Tobias Halland Johannessen o Simone Velasco. Anche se i miei due prescelti saranno Albert Withen Philipsen e Jenno Berckmoes. Continuo a credere molto nel danese e in questa prova è già stato 25º la scorsa stagione; è vero che arrivava molto più in forma, ma gli darei una chance. Dal canto suo Jenno ha preparato bene questo inizio di stagione, e pur essendo una giornata forse un po’ dura per lui, confido che possa stare davanti.


RACCOMANDAZIONI DI IL CAPO CED PER ESSERE UN CAPO NELLA FANTASY

💥 Il dato di Il Capo.

Pogačar è stato l’unico corridore nella storia a vincere 2 edizioni consecutive.

🌟 Capos da seguire.

1200; Tadej Pogačar.
Non poteva essere altrimenti. Lo sloveno vuole continuare a fare la storia conquistando la sua 4ª Strade Bianche. Sarebbe un record storico della prova.

1000; Wout van Aert.
Permettetemi di avere fiducia in Wout. 3º, 3º, 1º e 4º nelle sue quattro presenze in questa corsa. Se è vero che i suoi anni migliori sullo sterrato sembrano alle spalle, non bisogna dimenticare che ha vinto la tappa con arrivo a Siena e molti settori di sterrato nel recente Giro d’Italia.
Se la fortuna sarà dalla sua parte, potrebbe lottare tranquillamente per un top-5.

800; Ben Healy.
4º l’anno scorso. È uno di quei corridori che si esaltano nelle grandi occasioni e nelle prove dove le distanze superano i 200 km.

600; Lennert Van Eetvelt.
11º e 9º nelle sue due partecipazioni a questa corsa. Corridore affidabile sullo sterrato e che ha iniziato la stagione in buona forma con il suo 6º posto nella GC dell’UAE Tour.

400; Filippo Zana.
È riuscito a fare punti in 2 delle 5 edizioni, incluso quel 9º posto nel 2024. Arriva in buona forma dopo aver vinto la GC del Giro di Sardegna.

200; Paul Seixas.
È quasi offensivo il prezzo che ha il buon Paul. Potremmo tranquillamente parlare di un top-3 alla Strade Bianche 2026.
E anche se fosse solo top-100, a quel prezzo devi averlo in squadra a tutti i costi.

📂 Corridori con -10% che sono riusciti a essere T10.
2025: 1
2024: 0
2023: 2
2022: 3
2021: 5 (incluso 🥉)
2020: 4 (inclusi 🥈🥉)

📂 Voto popolare degli utenti nell’app (15 ciclisti più selezionati).
6 edizioni giocate in Fantasy.
Hanno indovinato il 🥇: 6/6
Hanno indovinato il 🥈: 4/6
Hanno indovinato il 🥉: 2/6
Hanno indovinato il resto del T10: 52,3% (22/42)