
Previa Trofeo Laigueglia
Analisi scritta da Sergio Yustos (@sergioyustos_) e Tips Fantasy di Cédric Molina (@ilcapoced)
ANALISI DEL PERCORSO
Orario: 11:30 - 16:05 CET
Inizio TV: 14:30 CET
Oltre 190 chilometri per i quasi 3200 metri di dislivello positivo che si dovranno affrontare in questo Trofeo Laigueglia, conosciuto da alcuni come la "piccola Sanremo", poiché tra le altre cose nei primi chilometri si superano il Capo Mele, il Capo Berta e la Cipressa. Da lì in poi, il percorso si divide chiaramente in due parti. La prima con salite più lunghe, tra cui spiccano Cima Paravenna (6,8 km - 5,7%) e Testico (7,2 km - 4,5%).
La seconda parte è il circuito finale, a cui si entra quando mancano 36 chilometri alla conclusione. Un circuito dove spiccano due ascese: Colla Micheri (2,0 km - 8,6%) e, di nuovo, Capo Mele (1,7 km - 3,7%). Si percorreranno in totale tre giri di questo circuito, con l’ultimo passaggio sul Capo Mele posto a 2,5 chilometri dal traguardo. Un giro in meno rispetto ad altri anni, ma in generale il circuito si indurisce, guadagnando dislivello lungo il suo sviluppo.
IL METEO
Il vento, prevalentemente da est, potrebbe guadagnare intensità in modo progressivo e, con ciò, maggiore protagonismo. Questo fattore potrebbe aggiungere un punto extra di durezza alla giornata, tenendo conto che soffierebbe contrario nelle ascese al Capo Mele e in modo laterale nel tratto successivo fino al traguardo, mentre sarebbe più favorevole nella zona di Colle Micheri. A partire da lì, né la pioggia né la temperatura dovrebbero essere determinanti in linea di principio.
FAVORITI PER LA VITTORIA
Direi che, sebbene si guadagni un po’ di durezza in tutta la zona iniziale, il fatto di togliere un giro nella parte finale a quella doppietta Colle Micheri–Capo Mele farà sì che sia una giornata meno selettiva. A questo dobbiamo anche sommare che non c’è nessun favorito nettamente superiore, e questo ci lascia una giornata aperta in cui l’ago della bilancia può pendere da più parti.
Detto ciò, se c’è qualcosa di chiaro è che, se c’è una squadra superiore alle altre, questa è ancora una volta la UAE Team Emirates. Con Kevin Vermaerke, António Morgado e Benoît Cosnefroy non ha il grande favorito per la vittoria, ma senza dubbio ha tre cartucce piuttosto affidabili per lottare per il successo. Il francese si è già visto in crescita, e credo possa essere il loro corridore più importante qui.
Restando in tema di francesi, se dovessi indicarne uno come grande favorito, sarebbe Romain Grégoire. Sia per caratteristiche che per tipo di percorso, per me è il corridore da tenere d’occhio per il successo. Subito dietro di lui compaiono altri come Christian Scaroni, Gianmarco Garofoli, Antonio Tiberi, Richard Carapaz, Simone Velasco, Diego Ulissi, Alexandre Delettre, Quinten Hermans, Michael Storer, Santiago Buitrago o Marc Hirschi.
Tra i corridori a cui più giova quella perdita di durezza nella parte finale troviamo corridori come Álex Aranburu, Andrea Vendrame o Corbin Strong. Tre corridori che rispondono bene nelle giornate dure, soprattutto l’italiano, ma che non dovrebbero avere problemi a vincere allo sprint in un gruppo ristretto e non troppo selezionato. Esito un po’ a inserire qui Davide Donati, ma non lo perderei troppo di vista: se resiste nello sprint può essere senza dubbio il più veloce.
Infine, tra i corridori da monitorare per una possibile sorpresa troviamo nomi come Davide De Pretto, Thomas Gloag, Matteo Vercher, Gustave Blanc, Alessandro Pinarello, Ludovico Crescioli, Tom Donnenwirth o Stefano Oldani. Ma i miei due scelti saranno Simone Gualdi e Andrea Mifsud. Due corridori che mi piacciono molto e che possono mettersi in mostra. Il maltese sarà sicuramente protagonista in qualche movimento offensivo, mentre Gualdi deve dimostrare passo dopo passo il suo potenziale in questo tipo di giornate, e qui si era già fatto vedere con un 10º posto l’anno scorso.
RACCOMANDAZIONI DI IL CAPO CED PER ESSERE UN CAPO NELLA FANTASY
💥 Il dato di il capo.
Solo in 2 delle 62 edizioni disputate non c’è stata presenza italiana sul podio. È successo nelle stagioni 1973 e 2021.
🌟 Capos da seguire.
Passano gli anni e continua a sembrarmi pazzesco quel dato che vi ho menzionato appena sopra. È per questo che per questa corsa, in questa sezione, includerò unicamente corridori italiani.
1200; non ci sono corridori italiani a questo prezzo.
1000; Antonio Tiberi.
Eccellente inizio di stagione, con il 3º posto a Camp de Morvedre, il 4º nella GC della Volta a la Comunitat Valenciana e il 2º nella GC dell’UAE Tour con una vittoria di tappa inclusa.
800; non ci sono corridori italiani a questo prezzo.
600; Christian Scaroni.
4º e 2º nelle sue ultime due partecipazioni qui. Una vera assicurazione sulla vita quando parliamo di corse di un giorno. Quest’anno ha disputato 8 classiche e ha ottenuto 5 top-5 che includono 1 vittoria e altri 2 podi.
600; Andrea Vendrame.
2 podi + 2 top-10 in 5 partecipazioni in questo Trofeo Laigueglia. Inoltre ha iniziato la stagione in ottima forma, raccogliendo 4 top-10 in 7 classiche disputate.
400; Simone Velasco.
Ha portato punti (a livello Fantasy) in 4 delle 5 volte in cui ha partecipato qui, con un 8º posto come miglior risultato.
200; Alessandro Pinarello.
È già stato 14º l’anno scorso in questa corsa e quest’anno ha iniziato molto in forma, essendo 12º nella GC della Volta ao Algarve. A questo prezzo non sarà affatto un problema inserirlo nel tuo ‘9’.
📂 Corridori con -10% che sono riusciti a essere T10.
2025: 3
2024: 4
2023: 4 (inclusi 🥇🥈)
2022: 3 (incluso 🥇)
2021: 2
📂 Tra i 15 corridori più selezionati dagli utenti, quanti hanno vinto, quanti sono finiti sul podio e quanti in T10?
2025: 🥇🥈🥉 4 = (7/10)
2024: 🥇🥈🥉 3 = (6/10)
2023: ✖️✖️🥉 5 = (6/10)
2022: ✖️🥈🥉 5 = (7/10)
2021: 🥇🥈✖️ 3 = (5/10)
Raccomandazione finale.
Classica in cui la presenza di corridori italiani nelle nostre squadre mi sembra super importante. Dal 2017, tutti gli anni tranne il 2021, sono entrati in top-10 almeno 4 ciclisti italiani. La startlist presenta corridori nazionali di grande talento perché questo dato rimanga valido, quindi io baserei la squadra sul riempirla di corridori italiani, senza paura, e poi magari completare con qualche stella straniera.