Percorso, analisi della gara, favoriti e previsioni per Liège-Bastogne-Liège 2026

Analisi scritto da Sergio Yustos (@sergioyustos_) e Consigli Fantasy di Cédric Molina (@ilcapoced)
ANALISI DEL PERCORSO
- Orario: 09.55 - 16:20 CET
- Inizio TV: 12:10 CET
Oltre 250 chilometri per il quarto Monumento della stagione. Una giornata impegnativa con partenza e arrivo a Liegi, attraversando il cuore delle Ardenne in un percorso che, come da tradizione, non concede tregua.
I primi 130 chilometri possono essere considerati la parte "più mite" del tracciato, anche se il termine è relativo in questa corsa. Solo due cime categorizzate si evidenziano in questo tratto iniziale: la esplosiva Côte de Saint-Roch (1,0 km al 10,5%) e il più sostenuto Col de la Haussire (3,9 km al 7,2%). Ma al di là di questi due riferimenti, il terreno è un costante saliscendi, un logoramento silenzioso che accumula fatica nelle gambe.
Tuttavia, il vero punto di svolta arriva nel ritorno verso Liegi. A differenza di altre edizioni, scompare Mont-le-Soie, il che concentra ancora più la durezza nella successione successiva, dove la gara inizia davvero a farsi tesa.
La successione chiave inizia con un blocco ormai iconico: Côte de Wanne, Côte de Stockeu e Côte de la Haute-Levée. Tre salite concatenate che, anche se restano molti chilometri davanti, iniziano a selezionare il gruppo. Particolare attenzione a Stockeu, breve ma durissima (1,0 km al 11,4%), sempre marcata dal simbolismo del monumento a Eddy Merckx, che rende questo punto uno dei più riconoscibili della corsa.
Dopo questo primo grande filtro, arriva un tratto più pianeggiante dove appare il Col du Rosier (4,4 km al 5,7%), la salita più lunga della giornata. Non è decisiva di per sé, ma indurisce il ritmo prima di entrare nella fase finale.
Da lì, la corsa entra nella sua fase più critica. Prima con il Col du Maqu****isard (2,5 km al 5,3%) e, quasi senza transizione, la Côte de Desnié (1,7 km al 6,9%), che serve come perfetta anticamera per uno dei punti chiave del percorso: la Côte de la Redoute.
La Côte de la Redoute (1,6 km al 9,1%) rimane l'anima della corsa. Un punto dove la tensione è massima e dove storicamente sono stati lanciati alcuni degli attacchi più determinanti. Non è un caso che Remco Evenepoel abbia cementato qui le sue recenti esibizioni.
Se la corsa non si rompe definitivamente a La Redoute, c'è ancora terreno per deciderla. La Côte des Forges (1,3 km al 7,5%) agisce come ultimo logoramento prima del colpo finale: la Côte de la Roche-aux-Faucons.
La Côte de la Roche-aux-Faucons (1,3 km al 10,1%) è, dal cambio di meta nel 2019, l'ultimo grande giudice della corsa. Esplosiva, irregolare e situata in un momento perfetto, è il luogo ideale per l'attacco definitivo. Si raggiunge a poco più di 10 chilometri dal traguardo, con il successivo passaggio per Boncelles prima della discesa verso Liegi.
Elenco delle cime:
| Km | Cima | Lunghezza | Pendenza | Stelle |
|---|---|---|---|---|
| 83,6 | Côte de Saint-Roch | 1,0 km | 10,5 % | ★★★ |
| 132,3 | Col de la Haussire | 3,9 km | 7,2 % | ★★★ |
| 171,0 | Côte de Wanne | 2,2 km | 7,1 % | ★★ |
| 177,6 | Côte de Stockeu | 1,0 km | 11,4 % | ★★★★ |
| 181,7 | Côte de la Haute-Levée | 2,3 km | 7,4 % | ★★★ |
| 196,2 | Col du Rosier | 4,4 km | 5,7 % | ★★★ |
| 208,9 | Col du Maquisard | 2,5 km | 5,3 % | ★★ |
| 212,8 | Côte de Desnié | 1,7 km | 6,9 % | ★★★ |
| 225,6 | Côte de la Redoute | 1,6 km | 9,1 % | ★★★★★ |
| 236,2 | Côte des Forges | 1,3 km | 7,5 % | ★★★ |
| 246,2 | Côte de la Roche-aux-Faucons | 1,3 km | 10,1 % | ★★★★★ |
IL TEMPO
La meteorologia non sembra essere un fattore determinante nella giornata: non si prevedono precipitazioni e la temperatura sarà relativamente piacevole. Il vento, moderato intorno ai 17 km/h e con componente nord-ovest, sarà l'elemento da tenere in considerazione, anche se senza previsione di alterare in modo decisivo lo sviluppo della corsa.
FAVORITI PER LA VITTORIA
Ci sono edizioni che si aprono con mille percorsi possibili... e altre che si restringono fino a diventare un duello inevitabile. Questa Liegi-Bastogne-Liegi appartiene chiaramente al secondo gruppo. Perché per quanto la lista dei nomi sia profonda, la corsa ruota attorno a una certezza: Tadej Pogačar condiziona tutto. Non solo per il suo livello —che c'è—, ma per come obbliga a correre. Non abbiamo dubbi che lancerà la corsa da lontano, e se apre un gap, può essere definitivo. Se no, non perde comunque: in un contesto più tattico, ha comunque più risorse di chiunque altro.
Di fronte a ciò, Remco Evenepoel rappresenta l'unica risposta strutturata. Non è solo il rivale, è l'unico capace di cambiare lo scenario senza necessità che accada qualcosa di strano. La sua vittoria all'Amstel non è casuale: arriva con ritmo, continuità e la sensazione di poter sostenere quel faccia a faccia in sforzi ripetuti. Ma il suo margine è minimo. Deve posizionarsi perfettamente nella successione chiave, misurare quando collaborare —o no— e, soprattutto, non regalare neanche un metro in anticipo. Se arriva con Pogačar a Roche-aux-Faucons, la corsa entra in terreno neutro. E lì, Remco ha opzioni reali, ma non ci illudiamo, il normale è che finisca perdendo quel duello.
Nel mezzo di quel duello appare l'elemento che può disordinare tutto: Paul Seixas. La sua vittoria a Huy non è stata solo potenza, è stato posizionamento, è stata lettura... è stata una genialità. Ma Liegi è un'altra dimensione. E questa è l'unica incognita. Se la supera, se arriva nel gruppo degli eletti dopo La Redoute, non sarà un invitato. Sarà un protagonista. E allora, la corsa non sarà più un duello. Ci sta dimostrando questa stagione che non si spaventa di fronte a nulla, e che se si propone da lontano, sarà in quella lotta.
Dietro, il terreno si riempie di corridori che necessitano di un piccolo cambiamento di scenario per entrare nella lotta reale. Mattias Skjelmose ha già dimostrato di poter seguire i migliori nel momento chiave; la sua Amstel è stata qualcosa più di un risultato. Giulio Ciccone ritorna in uno scenario dove ha già sfiorato la gloria, e in una corsa più selezionata, più di fondo, il suo profilo si adatta perfettamente. Tom Pidcock è l'incognita che nessuno vuole vedere davanti: se il suo livello si avvicina all'ottimale, la sua capacità di leggere la gara lo rende pericolosissimo, se sta bene mi sembra uno dei pochi che può entrare nella lotta per la vittoria. E Kévin Vauquelin, che senza la sua caduta all'Amstel e con una Freccia più solida, avrebbe avuto molte più opzioni reali. Non voglio dimenticarmi di Lenny Martínez, che anche se non mi convince completamente in questa prova, merita di essere in questo blocco.
Poi c'è quel blocco che vive nel caos. Tobias Halland Johannessen, Romain Grégoire, Egan Bernal, Ben Tulett, Axel Laurance, Santiago Buitrago, Mauro Schmid… nomi che non devono essere i più forti in un punto specifico, ma essere lì quando tutto comincia a crollare. E infine, come sempre, opzioni più lontane dalla vittoria. Alex Baudin, Christian Scaroni, Simone Velasco, Ion Izagirre, Cian Uijtdebroeks, Mauri Vansevenant, Antonio Tiberi, Quinten Hermans, Marco Frigo, Julian Alaphilippe, Emiel Verstrynge… corridori che non partono al centro dell'attenzione, ma che possono comunque ottenere un risultato piacevole.
Vincere? Vincere è un affare di uno, ma se parliamo di candidati reali, non andrei oltre quattro. Godiamoci il ciclismo!
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CONSIGLI DI IL CAPO CED PER ESSERE UN CAPO NELLA FANTASY
💥 Il dato di il capo.
- Dal 2018 al 2025, di tutti i corridori che hanno ottenuto un top-10, 55/70 avevano partecipato precedentemente alla La Flèche Wallonne.
- Negli ultimi 3 anni c'è sempre stato un corridore che è riuscito a salire sul podio dopo aver partecipato precedentemente al Tour of the Alps:
‘23: Santiago Buitrago 🥉
‘24: Romain Bardet 🥈
‘25: Giulio Ciccone 🥈
🌟 Capos da seguire.
Raccomandati dal migliore al peggiore:
💰 1000-1200 monete (8 ciclisti)
Tadej Pogačar, Remco Evenepoel, Tom Pidcock, Giulio Ciccone, Lenny Martínez, Kevin Vauquelin, Antonio Tiberi, Ben O’Connor
💰 800 monete (5 ciclisti)
Paul Seixas, Mattias Skjelmose, Santiago Buitrago, Romain Grégoire, Tobias Halland Johannessen
💰 600 monete (15 ciclisti)
(Solo raccomanderò 5)
Mauro Schmid, Alex Aranburu, Lennert Van Eetvelt, Axel Laurance, Daniel Felipe Martínez
💰 400 monete (24 ciclisti)
(Solo raccomanderò 8)
Paul Lapeira, Quinten Hermans, Marco Frigo, Ion Izagirre, Simone Velasco, Mauri Vansevenant, Alex Baudin, Guillaume Martin
📂 Corridori con -10% che hanno ottenuto un T10.
2025: 5 (incl. 🥈)
2024: 5 (incl. 🥈)
2023: 4 (incl. 🥉)
2022: 3 (incl. 🥈)
2021: 2
2020: 2
2019: 6 (incl. 🥈)
📂 Corridori di 200 monete che hanno ottenuto un T10.
2025: 1
2024: 0
2023: 1
2022: 1
2021: 0
2020: 0
2019: 0
📂 Voto popolare degli utenti nell’app (15 ciclisti più selezionati).
7 edizioni giocate in Fantasy (2019-25)
Hanno indovinato:
🥇: 5/7
🥈: 3/7
🥉: 4/7
Podio: 12/21
Resto del T10: 22/49
Totale: 34/70




