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Milano-Sanremo Donne

2026

21/03/2026
1.WWT
aperto
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Percorso, analisi della gara, favoriti e previsioni per Milano-Sanremo Donne 2026

Milano-Sanremo Donne 2026 profilo del percorso

Analisi scritta da Diego Martín (@calebthemartin)

ANALISI DEL PERCORSO DELLA MILANO - SANREMO WOMEN 2026

  • Orario: 10:35 - 14:15 (UCT+1 Madrid)

Nel 2025, quattro lustri dopo, è stata ripristinata l’edizione femminile del primo monumento della stagione ciclistica. L’edizione precedente, denominata Primavera Rosa, si era disputata nel 2005. Genova ospita nuovamente la partenza della Milano - Sanremo Women 2026. Rimane invariato anche il chilometraggio della classica, fissato a 156 km.

La Milano - Sanremo Women 2026 è una delle prime prove su strada in cui alcune cicliste possono puntare al primo picco di forma della stagione.

I due piatti principali del menù della Milano - Sanremo Women 2026 sono più che noti: Cipressa e Poggio. Non conoscerli rende difficile anche solo pensare a una familiarità. Ma in tutte le culture mediterranee la gastronomia è fondamentale. E, come tale, non esistono piatti principali senza antipasti.

E quali sono gli antipasti della Milano - Sanremo Women 2026? Gli stessi del 2025, nella prima riedizione femminile. Capo Mele, Capo Cervo e Capo Berta sono le tre ascensioni che precedono il circuito decisivo.

Sono tre salite che iniziano a stuzzicare l’appetito e cominciano a mettere progressivamente in difficoltà il gruppo. Capo Berta è una salita che può contribuire in modo significativo all’usura del gruppo. Con i suoi 2 km al 6,3 % di pendenza media alcune squadre possono già cercare di iniziare a preparare l’attacco sulla Cipressa, anche se dalla sommità mancano ancora 17 km.

Anche se nel campo femminile ne siamo rimasti privi per molti anni, la Cipressa e il Poggio sono due icone del ciclismo. Non serve una descrizione eccessiva. La Cipressa, che si scollina a 21,5 km dal traguardo, presenta una pendenza media del 4,1 % sui suoi 5,6 km. Il Poggio, invece, inizia a 9,3 km dall’arrivo e ha una pendenza media del 3,6 % nei suoi 3,7 km.

Non è la durezza della salita, ma la sua carreggiata stretta, le curve e la discesa a fare sì che l’avvicinamento all’inizio di questa ascesa sia uno dei momenti chiave della primavera. Si scollina a 5,5 km dal traguardo e la discesa è vertiginosa prima di affrontare gli ultimi 2 km pianeggianti.

In questa corsa contano tanto o più le ascensioni a queste due salite quanto le loro discese. Dopo aver scollinato la Cipressa le cicliste dovranno affrontare 3,3 km con una pendenza media negativa del 7,1 %. Dopo il Poggio, invece, la discesa di 3,2 km ha una pendenza media negativa del 4,5 %.

IL METEO

Sono previste temperature miti tra gli 11 e i 13 gradi durante la Milano - Sanremo Women 2026. Non è molto probabile che la pioggia faccia la sua comparsa. Il vento può essere un fattore da tenere in considerazione, a seconda della sua evoluzione. Al momento della stesura di queste righe non si prevede che abbia un’intensità eccessiva, ma potrebbe diventarlo se l’intensità aumentasse. Soffierà lateralmente da Sud-Sudest per tutta la giornata.

FAVORITE PER LA MILANO - SANREMO WOMEN 2026

Preludio: tutti i bastoni del mazzo entrano in romana.

Sanremo è uno dei punti culminanti della stagione ciclistica e, come tale, lo sono anche le sue due ascensioni iconiche: Cipressa e Poggio. Nella seconda riedizione femminile ci poniamo di nuovo la solita domanda: qualcuna tra le massime favorite oserà attaccare da lontano o già sulla Cipressa?

La risposta dovrebbe essere sì. Abbiamo visto abbastanza combattività nelle classiche precedenti e l’abbiamo vista anche nell’edizione 2025. Ma non dobbiamo pensare che gli attacchi si limitino all’ascesa della Cipressa. La sua discesa, come abbiamo visto l’anno scorso, può essere terreno d’attacco.

La Milano - Sanremo Women è una corsa adatta sia alle velociste che alle puncheur, così come ad alcune ottime discesiste e scalatrici da corse a tappe. Tutto dipenderà dallo scenario che si presenterà in corsa e da come decideranno di correre varie squadre e cicliste. E, come in altre classiche di alto livello, anche il fattore fortuna incide. È abituale che negli avvicinamenti alle salite, o persino su di esse, si verifichino cadute che riducono drasticamente le possibilità di successo di alcune contendenti.

Velocità: Wiebes, a caccia del bis

Se la corsa finisce in una volata la massima favorita è l’olandese Lorena Wiebes (SD Worx-Protime). Non sorprende nessuno. Ha la capacità di superare il Poggio e anche la Cipressa. Ma la sua resa in salita è migliorabile: è la sua materia in sospeso. È cresciuta negli ultimi anni, ma non ha ancora compiuto un salto definitivo. Anche questo gioca a suo favore e a favore della sua squadra. Un’altra grande carta trova spazio nella formazione (Lotte Kopecky) senza pestarsi i piedi. L’anno scorso è stata in grado di trarre vantaggio da questa situazione e dal lavoro di Kopecky. Quest’anno sembra un po’ più complicato, sia perché la SD Worx-Protime non sembra ancora aver incastrato il puzzle, sia perché non ci ha nemmeno mostrato la sua migliore versione in salita nelle classiche precedenti.

L’italiana Elisa Balsamo (Lidl-Trek) è un’altra delle grandi sprinters con la capacità di reggere gli sforzi sulla Cipressa e sul Poggio. Arriva con più dubbi rispetto all’anno scorso riguardo al suo sprint e al suo picco di forma. Forse il suo picco di forma non è ancora previsto per questa settimana o forse il suo inverno ha avuto contrattempi. Nonostante ciò non dobbiamo escluderla. Balsamo è una ciclista che sa sfruttare le opportunità. Non dobbiamo sottovalutare l’ex campionessa del mondo.

L’olandese Marianne Vos (Visma-Lease a Bike) è un’altra delle aspiranti al trionfo a Sanremo. L’anno scorso Vos ha debuttato in questa corsa di RCS. Sono poche le prove in cui Vos non abbia partecipato in più di un’occasione, e ancor meno di questo livello. L’anno scorso è stata seconda. Quest’anno ha corso soltanto in Italia e ha dato buone sensazioni senza sfiorare l’eccellenza. Una squadra con due carte così ben compensate o contrapposte può essere quella che la spunterà.

La neozelandese Ally Wollaston (FDJ United-SUEZ) è probabilmente l’altra grande velocista che speriamo di vedere impegnata nella sfida di migliorare la propria capacità di salire e di reggere gli sforzi in questa classica. Il suo inizio di stagione australe ci faceva sognare che Sanremo potesse essere un obiettivo. Tuttavia in Europa non l’abbiamo ancora vista confermare il suo stato di forma e il suo miglioramento. In una squadra con Vollering come leader forse non potrà contare su sufficienti appoggi, ma se supera il Poggio è difficile pensare che in FDJ United-SUEZ Boom non si decida di lavorare per lei.

E, naturalmente, se consideriamo una volata o un arrivo in gruppo numeroso dobbiamo tenere in conto altre velociste (e in alcuni casi qualcosa in più) di prim’ordine come Chiara Consonni (CANYON//SRAM zondacrypto), Letizia Paternoster (Liv AlUla Jayco), Eleonora Gasparini (UAE Team ADQ) o Cat Ferguson (Movistar). Tra queste probabilmente Paternoster e Ferguson sono quelle che hanno dato le migliori dimostrazioni di poter superare le salite nelle prime posizioni o di essere in grado di rientrare.

Le puncheur

Ovviamente la Milano-Sanremo Women 2026 è un terreno potenzialmente prolifico per le puncheur. È difficile un arrivo di massa, ma lo scenario di un arrivo in gruppetto fa sì che le cicliste con questo profilo guadagnino molti punti. Senza dubbio qui spicca un nome su tutti: la svizzera Noemi Rüegg (EF Education-Oatly).

Rüegg si è riconfermata tornando a vincere il Santos Down Under e ripetendo il podio alla Cadel Evans GOC. È una ciclista che punta a vincere la Milano-Sanremo Women 2026. Ha con sé la campionessa del mondo Magdeleine Vallieres, che può essere un aiuto decisivo al momento di rientrare o di controllare le fasi finali. Rüegg è candidata a tutto nella Milano-Sanremo Women 2026.

La tedesca Liane Lippert (Movistar) ha iniziato la stagione in modo sensazionale. È stata condizionata dalla malattia alla Omloop. Tuttavia questa è una classica che può adattarsi in gran misura alle sue qualità. Inoltre, sapere che con Ferguson la squadra dispone di una carta in caso di arrivo di gruppo può farci vedere una versione ancora più aggressiva o all’attacco di Lippert.

La mauriziana Kim Le Court De Billot – Pienaar (AG Insurance – Soudal) è un’altra ciclista dal profilo puncheur da considerare per il successo. Il 2025 è stato l’anno della sua conferma. In questo 2026 non ha deluso negli Emirati. Con il suo buon spunto veloce le sue opzioni sono fuori discussione. Inoltre potrà contare sulla presenza, e sull’aiuto, della sua compagna Justine Ghekiere.

E anche se nel 2026 non ci abbiano ancora dato grandi dimostrazioni del loro livello, non dobbiamo escludere altre grandi puncheur del gruppo. Dobbiamo considerare cicliste come la britannica Pfeiffer Georgi (Picnic PostNL), l’australiana Ruby Roseman-Gannon (Liv AlUla Jayco) o la norvegese Mie Bjørndal Ottestad (Uno-X Mobility).

Il falco di Sanremo

La discesa del Poggio è di solito uno dei momenti ciclistici clou della primavera. Sia in diretta che sui social, ci lascia spesso istanti e pennellate di genialità a livello di destrezza tecnica. Molte volte non si riesce a vincere in discesa, ma in questa classica è difficile che qualcuno non ci provi. Nel 2025 la corsa non si è vinta in discesa, anche se Longo Borghini ci ha provato. Per questo dobbiamo segnalare anche alcune cicliste con una particolare abilità in discesa.

Il Lidl-Trek conta, a priori, su due carte in discesa: le olandesi Shirin van Anrooij e Lucinda Brand. È molto probabile che le loro opzioni siano subordinate a Balsamo, ma non dobbiamo escluderle. Altre corridore su cui dobbiamo contare quando le condizioni diventano un po’ sfavorevoli sono l’ungherese Blanka Vas (SD Worx-Protime) e la francese Cédrine Kerbaol (EF Education-Oatly).

Vas ci ha dimostrato molte volte di essere una delle più dotate quanto ad abilità in bici. All’Alfredo Binda sembrava avere un buon colpo di pedale, anche se forse non sufficiente per resistere alle migliori sul Poggio. Il picco di forma di Kerbaol sembra ancora lontano da Sanremo, ma nemmeno lei va esclusa.

Le fuoriclasse

Per quanto riguarda le fuoriclasse o grandi campionesse, c’è una donna che spicca su tutte. L’olandese Demi Vollering (FDJ United-SUEZ) è la migliore della stagione finora. A Valencia ha ribadito il suo valore. Ma alla Omloop, dove ha vinto davanti a Niewiadoma, ha lasciato la sensazione di aver iniziato questa stagione di classiche senza intoppi e in una condizione quasi ottimale. Anche se alla Strade Bianche è finita fuori corsa per l’errore di percorso, non ha lasciato cattive sensazioni. Il FDJ United-SUEZ è una delle squadre più forti in vista di questa corsa e abbiamo visto un modo chiaro di correre per una leader. Ciononostante Juliette Berthet potrebbe avere qualche opzione individuale nel caso in cui scollinasse il Poggio in un piccolo gruppo.

L’italiana Elisa Longo Borghini (UAE Team ADQ) è un’altra delle migliori di questo inizio d’anno. Alla Strade forse ha accusato gli sforzi, ma negli Emirati è stata, di gran lunga, la migliore. Lo stato di forma di Longo Borghini non genera dubbi e nemmeno quello della sua squadra. Nel 2026 all’UAE Team ADQ le cose stanno andando per il verso giusto e la squadra sta sfruttando tatticamente la propria superiorità numerica in alcune corse, come alla Binda. Con la polacca Dominika Włodarczyk e la spagnola Mavi García dispongono di due carte notevoli per scenari alternativi. Włodarczyk è una fondista di spicco con un ottimo spunto veloce, mentre Mavi García ha un grande istinto tattico per muoversi in corsa.

Un’altra superclase che arriva confermata è la polacca Kasia Niewiadoma (CANYON//SRAM zondacrypto) dopo la sua grande Omloop. Alla Strade ha confermato il buon colpo di pedale mostrato a Omloop e negli Emirati. L’assenza dell’americana Chloe Dygert è un fattore che potrebbe pesare, anche se la stiamo vedendo piuttosto combattiva e fiduciosa nelle proprie possibilità.

L’olandese Puck Pieterse (Fenix-Deceuninck) non sta disputando una cattiva stagione di classiche dopo il mondiale di ciclocross. Tuttavia sembra ancora lontana dal suo miglior livello e da quello di alcune favorite. Sappiamo però quanto sia competitiva Pieterse. Non dobbiamo escluderla anche se non sembra nel suo picco di forma.

E che dire dell’ex campionessa del mondo Lotte Kopecky (Team SD Worx-Protime)? Non ha avuto molta fortuna all’inizio delle classiche, alla Omloop e alla Strade. Non l’abbiamo nemmeno vista all’attacco, ma non dobbiamo escluderla. Né dobbiamo escludere che non sia in un grande momento di forma. Ma anche se non lo fosse, non dovremmo comunque eliminarla dai pronostici. Kopecky è una fuoriclasse. In un anno brutto o pessimo, ha vinto il Fiandre. Con la sua capacità di lanciarsi sul Poggio o di imporre il suo grande rush finale in un gruppetto ristretto è una solida favorita. In caso di presenza di entrambe in testa alla corsa dopo il Poggio sarà subordinata a Wiebes. Ma perché non pensare che possa essere lei l’unica in grado di restare davanti dopo il Poggio nella SD Worx?

Altre contendenti alla Milano - Sanremo Women 2026

Ma la lista delle contendenti non finisce qui. Ci sono cicliste e squadre più nascoste che dobbiamo considerare, come l’italiana Monica Trinca Colonel (Liv AlUla Jayco), l’italiana Letizia Borghesi (AG Insurance - Soudal), la canadese Sarah van Dam e l’olandese Femke de Vries (Visma-Lease a Bike), la norvegese Kathrine Aalerud (Uno-X Mobility), o le olandesi Nina Buijsman e Thalita de Jong (Human Powered Health).