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Omloop Nieuwsblad

2026

28/02/2026
1.UWT
aperto
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Percorso, analisi della gara, favoriti e previsioni per Omloop Nieuwsblad 2026

Omloop Nieuwsblad 2026 profilo del percorso

Analisi a cura di Sergio Yustos (@sergioyustos_) e consigli di Cédric Molina (@ilcapoced)

ANALISI DEL PERCORSO

Previa Omloop Nieuwsblad 2026

  • Orario: 11:15 - 15:50 CET

L’Omloop Het Nieuwsblad 2026 alza il sipario sull’Opening Weekend, il momento esatto del calendario in cui il ciclismo cambia temperatura. In programma 208 chilometri che, pur senza raggiungere ancora la durezza di aprile, obbligano già a correre con aggressività, resistenza e intelligenza. La partenza da Gand dà luogo a una prima metà di gara relativamente controllata, con pochi settori e poche côtes che servono più che altro per prendere posizione e logorare, piuttosto che per far esplodere davvero la corsa.

La gara inizia a prendere corpo a 58 chilometri dal traguardo. Da lì e fino agli ultimi 10 chilometri si sussegue il blocco che segna la giornata: settori in pavé, bergs e tratti misti, il tutto in rapida successione. Terreno ideale per muovere i pezzi e far esplodere la corsa se si vuole evitare uno sprint relativamente numeroso.

L’edizione 2026 rende ancora più duro questo tratto finale, prima dell’ultimo fuoco d’artificio, con l’aggiunta di Tenbosse (500 m al 6 %, a 26 km dall’arrivo) e Parkeberg (800 m al 5 %, a 23 km). Due côtes che arrivano quando la fatica si fa già sentire e che complicano qualsiasi inseguimento organizzato.

E l’evidenza ha un nome ben preciso. Il Muur de Geraardsbergen, il cui scollinamento si trova a 15,5 chilometri dal traguardo, torna a essere il grande punto di svolta. 1,1 km al 7,3 %, con rampe vicine al 20 %, strada stretta e approccio sempre feroce. Qui si separa chi ne ha ancora da chi non ne ha più, e qualsiasi errore di posizionamento si paga caro. Profumo di storia su una salita che, ogni anno, si rimpiange di non vedere più spesso.

Dopo il Muur arriva l’ultimo esame serio: il Bosberg, a 11,5 km dal traguardo. Meno selettivo, ma fondamentale per consolidare i distacchi o permettere l’ultimo contrattacco. Se qualcuno scollina con vantaggio, sarà già qui che capiremo se andrà ad alzare le braccia sul traguardo.

Da lì, lancio rapido verso Ninove, con un arrivo più pulito e meno tecnico rispetto ad altre edizioni. Se arriverà un gruppo, sarà ristretto; se arriverà un corridore solo, sarà al termine di una Omloop che, ancora una volta, premia l’anticipo e la gestione intelligente dello sforzo.

[caption id="attachment_22412" align="aligncenter" width="1024"]Previa Omloop Nieuwsblad 2026Previa Omloop Nieuwsblad 2026 | Tramo final[/caption]

Côtes:

#CôteAltitudine (m)LunghezzaPendenza mediaKm di gara
1Leberg920,9 km3,6 %61,4
2Eikenberg811,2 km5,0 %74,6
3Leberg920,9 km3,7 %133,3
4Eikenberg811,2 km5,0 %146,5
5Wolvenberg630,5 km6,2 %150,5
6Molenberg540,4 km7,1 %163,1
7Leberg920,9 km3,7 %170,5
8Berendries900,9 km6,7 %174,6
9Tenbosse670,5 km6,0 %182,0
10Parikeberg830,8 km4,9 %185,2
11Muur de Geraardsbergen1041,1 km7,3 %192,3
12Bosberg1020,9 km6,3 %196,3

Settori in pavé (attenzione ai tratti misti):

#SettoreLunghezzaKm di gara
1Paddestraat1.500 m43,4
2Haaghoek1.900 m60,3
3Eikenberg1.200 m74,6
4Lange Munte2.500 m115,6
5Haaghoek1.900 m132,2
6Eikenberg1.200 m146,5
7Holleweg600 m148,6
8Kerkgate1.400 m155,6
9Jagerij800 m158,1
10Molenberg400 m163,1
11Haaghoek1.900 m169,4
12Muur800 m192,3
13Bosberg400 m196,3

METEO

Giornata perfetta per godersi il ciclismo. Temperatura intorno ai dieci gradi, vento abbastanza sostenuto da sud/sud-ovest e probabilità di pioggia molto leggere, ma presenti. Il quadro ideale per la prima classica in pavé della stagione.

FAVORITI PER LA VITTORIA

Mathieu van der Poel, è questo il nome. Debutta la sua stagione dopo una nuova dimostrazione nel ciclocross, ma la domanda non è mai se sia in forma, bensì dove deciderà di attaccare. Parte da grande favorito e questo, invece di condizionare negativamente la corsa, è di solito sinonimo di movimento e ambizione. È una gara in cui non è semplice fare il vuoto e in cui i grandi nomi tendono a nascondersi fino a Geraardsbergen, ma Alpecin–Deceuninck gode di un vantaggio evidente: Jasper Philipsen e Kaden Groves permettono a Van der Poel di attaccare senza rete. Se se ne va, perfetto. Altrimenti, lo sprint resta una carta vincente. In questo contesto, è facile immaginarlo correre senza paura e indurire la gara quando sarà necessario.

Alle sue spalle, la rosa dei favoriti è enorme, e questo complica qualsiasi scenario offensivo. Team Visma | Lease a Bike, che non sta vivendo il suo momento migliore a livello economico, non può presentarsi come rivale diretto di Alpecin, ma per quanto riguarda i nomi la squadra è di primissimo livello. Christophe Laporte arriva con buone sensazioni e può adattarsi a qualsiasi scenario, mentre Matthew Brennan offre un’opzione allo sprint. L’assenza per malattia di Wout van Aert riduce il potenziale offensivo, ma spinge anche la squadra verso piani più conservatori, il che non è necessariamente un male in termini di risultati.

E sono in molti ad avere interesse che la corsa resti viva fino al finale. Arnaud De Lie è probabilmente il corridore che meglio si adatta a questo percorso: sale bene e, soprattutto, sprinta veloce. Attorno a lui compaiono nomi come Biniam Girmay, Søren Wærenskjold, Ben Turner, Mathias Vacek o Paul Magnier, tutti con squadre pronte a controllare e neutralizzare gli attacchi da lontano. Troppa gente ha interesse che non succeda nulla di decisivo prima del Muur. Fra tutti, spicca senza dubbio il nome del francese che sta inanellando mesi spettacolari.

Questo non significa che non ci siano corridori in grado di far saltare lo scenario previsto. Tim Wellens arriva in ottime condizioni e ha il profilo perfetto per rendere dura la gara sulle côtes. Tom Pidcock, pur non essendo l’archetipo ideale per questa prova, attraversa uno stato di forma che gli permette di sfidare qualsiasi logica. È ovviamente qui che ritroviamo altri nomi come Matej Mohorič, Kasper Asgreen, Valentin Madouas, Stefan Küng, Florian Veermersch, Toms Skujins… corridori con motore, esperienza e abbastanza libertà per tentare la sorte quando il gruppo inizierà a guardarsi. Qui vorrei citare in particolare un nome: Jonas Abrahamsen. Debutta, sì. Ma sappiamo che la sua preparazione è impeccabile, ha dimostrato che, per caratteristiche, può essere un corridore tagliato per questo terreno, e domani può dimostrarlo già nel suo primo giorno di competizione del 2026.

Non vanno dimenticati neppure corridori come Dylan van Baarle, Laurence Pithie, Aaron Gate, Luke Lamperti, Magnus Sheffield, Lukáš Kubiš, Anthony Turgis, Matteo Trentin, Iván García Cortina o Fred Wright, ma preferisco puntare su altri per la sorpresa: Per Strand Hagenes, Vlad Van Mechelen, Riley Sheehan, Matyáš Kopecký, Jenno Berckmoes, ma soprattutto Bastien Tronchon e Albert Withen Philipsen; saranno loro i miei principali osservati speciali per questa giornata.


CONSIGLI DI IL CAPO CED PER DIVENTARE UN CAPO NEL FANTASY

💥 Il numero di il capo

Gli ultimi 8 vincitori di questa corsa non avevano partecipato, concluso o ottenuto un top 10 nell’edizione precedente alla loro vittoria.

🌟 Capos da seguire.
Vi consiglierò 1 corridore per fascia di prezzo.

1200: Non ce n’è nessuno che costi questo numero di crediti.

1000: Mathieu van der Poel
Qui, senza sorprese. Debutta la sua stagione e debutta in questa corsa, che vorrà sicuramente aggiungere al suo palmarès sul pavé.

800: Paul Magnier
Può diventare il 1º francese della storia a vincere questa corsa.
Ha un’altra sfida: essere il primo corridore dal 2017-18 a ottenere 2 podi consecutivi. L’ultimo fu Sep Vanmarcke.

600: Mathias Vacek
Sarà il leader del team Lidl-Trek in assenza di Mads Pedersen. Curioso di vederlo in questo ruolo e sul pavé.

400: Christophe Laporte
Leader della Visma dopo il forfait dell’ultimo minuto di Wout van Aert. A questo prezzo è uno dei corridori che può farvi guadagnare di più in questa corsa. Che si arrivi in uno sprint o dopo una gara esplosa, può stare davanti e firmare un ottimo risultato.

200: Nils Politt
3 top 10 nelle sue ultime 5 partecipazioni qui, inclusa quella 2ª posizione ottenuta allo sprint contro Jan Tratnik. Un corridore che, come Christophe Laporte, costa pochi crediti rispetto al numero di punti che può portarvi.

📂 Corridori con -10 % che sono riusciti a fare top 10.
2025: 8 (incluso il vincitore)
2024: 2
2023: 4
2022: 3
2021: 3
2020: 4 (incluso il vincitore)
2019: 3

📂 Tra i 15 corridori più selezionati dagli utenti, quanti hanno vinto, quanti sono saliti sul podio e quanti si sono classificati tra il 4º e il 10º posto?
2025: ✖️🥈🥉 0 (Totale 2/10)
2024: 🥇🥈🥉 4 (7/10)
2023: 🥇🥈🥉 2 (5/10)
2022: 🥇🥈✖️ 3 (5/10)
2021: ✖️✖️🥉 3 (4/10)
2020: ✖️🥈✖️ 1 (2/10)
2019: ✖️🥈🥉 3 (5/10)

Per questa corsa, come già sapete, le % dei corridori sono scomparse e sono un’informazione che conosceremo solo a gara iniziata. Quello che abbiamo ora sono delle categorie senza % precise, grazie alle quali possiamo almeno farci un’idea dei corridori scelti dagli utenti.

Per il primo indicatore, guarderei i corridori che rientrano nelle categorie 4 e 5: «poco scelto» e «molto rischioso».
Per il secondo indicatore, terrei d’occhio la categoria 1: «scommessa sicura».

Usate bene queste informazioni per comporre le vostre squadre.