Percorso, analisi della gara, favoriti e previsioni per Setmana Ciclista Volta Femenina de la Comunitat Valenciana 2026
Analisi scritta da Diego Martín (@martinthecaleb)
ANALISI DEL PERCORSO DELLA SETMANA CICLISTA 2026 - VOLTA FEMENINA DE LA CV
TAPPA 1 - giovedì 12 febbraio - Gandia - Gandia: 121 km
- Orario: 14:00 - 17:15
La Setmana Ciclista 2026 - Volta Femenina de la CV comincia rievocando la sua tappa chiave dell’anno scorso. Non è la stessa tappa del 2025, ma il percorso è molto simile. Ci sono molti punti in comune, sebbene vi siano piccole varianti nel tracciato e nel chilometraggio (9 km in più). Il denominatore comune sono i passi o le cote con GPM.
Non sono grandi salite, ma la vicinanza al traguardo della sequenza finale e la voglia delle cicliste possono essere determinanti. Negli ultimi 32 km affrontano l’Alto de Barxeta di 2 km al 5,1 % di pendenza media - anche il tratto precedente è in leggera salita - e l’Alto de Barx di 6 km al 5,6 % di pendenza media.
L’Alto de Barx si scollina a 17 km dal traguardo. Sembra ancora una volta il giudice della tappa e forse la chiave per la classifica generale finale. Non è una salita eccessivamente dura; ha pendenze massime dell’8,2 % e alcuni tratti di respiro, ma abbiamo già visto nel 2025 che può essere sufficiente, se ci sono gambe e voglia, per spezzare la corsa.
TAPPA 2 - venerdì 13 febbraio - Vila-real - Vila-real: 115,5 km
- Orario: 13:30 - 16:30 (ora locale - 3 ore rispetto al CET -).
La seconda tappa della Setmana Ciclista 2026 - Volta Femenina de la CV è praticamente identica a quella dell’edizione 2023. Vila-real ospita anche la partenza della tappa al posto di Borriana.
È una tappa che molto probabilmente le velociste avranno segnato in rosso sul libro di corsa. Insieme alla giornata finale è quella con meno dislivello complessivo e, inoltre, è concentrato prima della metà tappa. Marianet, Eslida e Ahín sono salite con pendenze medie del 3,8 %, 4,6 % e 4,2 % senza rampe a doppia cifra.
L’arrivo è in rettilineo, in leggerissima discesa. L’ultima curva, in rotonda, di 90º a 1,3 km dal traguardo può essere fondamentale per il posizionamento e il lancio finale delle velociste.
TAPPA 3 - sabato 14 febbraio - Agost - La Nucia: 128 km
- Orario: 12:00 - 15:15
Arriviamo alla tappa regina. La terza tappa della Setmana Ciclista 2026 - Volta Femenina de la CV assomiglia molto a quella dell’edizione 2023. In quell’occasione il gruppo, o ciò che ne rimaneva, doveva continuare a scendere fino ad Altea. In questa occasione il traguardo è posto a La Nucia.
Si mantengono i tre passi chiave della giornata. L’Alto del Tibi di 5 km è all’inizio della tappa. La sua pendenza media del 5,4 % sui suoi 5 km non sembra eccessiva. Ma ha un leggero tratto in discesa e rampe massime del 12 %. Può essere un primo o secondo momento in cui spezzare la corsa alla ricerca o all’inseguimento della fuga.
L’Alto de Tudons è il principale passo della corsa. Con i suoi 17,6 km al 4,7 % di pendenza media rappresenta già uno sforzo (in minuti) notevole. Non ha pendenze estreme, le rampe massime sono intorno al 9 %. Ha diversi tratti di respiro, anche se gli ultimi 7,6 km sono molto costanti e quasi senza tregua. Terreno per grandi specialiste delle corse a tappe.
Infine, l’Alto de Confrides di 5,5 km al 4,6 % di pendenza media non sembra sufficiente, da solo, per spezzare la corsa. Ma ci aspettiamo che a questo punto la gara sia ormai una guerra di guerriglia o una lotta tra poche leader e alcune delle loro gregarie. Dallo scollinamento, a 33 km dal traguardo, il terreno è in leggera discesa, anche se con qualche strappo o salitella non categorizzata nel mezzo.
Giornata per definire definitivamente la generale o per impedirlo. Tappa per leader e per puncheurs ed attaccanti.
TAPPA 4 - domenica 15 febbraio - Sagunt - Valencia: 117 km
- Orario: 11:00 - 14:05
La tappa finale della Setmana Ciclista 2026 - Volta Femenina de la CV potrebbe offrirci una tappa sia per velociste sia per puncheurs o per una fuga. È la tappa con meno dislivello complessivo. Tuttavia, l’Alto de L’ Oronet, che si scollina a 30 km dal traguardo, può essere decisivo per l’esito della giornata.
L’ Oronet è una salita di 5,7 km al 4,5 % di pendenza media, ma con rampe al 10 %. È difficile che risulti decisiva in ottica classifica generale, anche se si prevede che lo possa essere nella lotta per la tappa. È una giornata con possibilità per puncheurs, attaccanti e velociste. In caso di gruppo molto numeroso, l’arrivo può avere diversi momenti chiave. A 1,5 km dal traguardo il gruppo dovrà imboccare un’uscita a destra per svoltare a sinistra e affrontare la flamme rouge. A 500 metri dal traguardo il gruppo dovrà affrontare un’ultima curva a sinistra di 90º in rotonda prima di lanciarsi verso il rettilineo d’arrivo.
IL METEO
In Spagna questo sta essendo un inverno di molte instabilità, DANAS e burrasche. In linea di principio i modelli mostrano previsioni con scarsa probabilità di pioggia. È possibile però che il vento possa essere un fattore determinante in alcune giornate, come il sabato con raffiche che possono raggiungere fino a 70 km/h durante le ore di corsa. Spero che non obblighi a un cambio di percorso, anche se sappiamo già che è una possibilità. E che, quindi, tutto ciò che si potrà guadagnare nella prima tappa non vada sprecato. Dovremo rimanere attenti alle previsioni dell’ultima ora. Le temperature saranno miti (15-20 gradi), ideali per competere.
PARTECIPANTI ALLA SETMANA CICLISTA 2026 - VOLTA FEMENINA DE LA CV
FAVORITE PER LA SETMANA CICLISTA 2026 - VOLTA FEMENINA DE LA CV
Preambolo
La Setmana Ciclista 2026 - Volta Femenina de la CV ripete lo scenario in cui Demi Vollering ha dato un colpo sul tavolo. Ne aveva davvero bisogno? Forse sì. Forse voleva confermare il maggiore sforzo economico dei suoi sponsor e di quelli della sua squadra rispetto a quanto offriva il suo precedente team, di fronte alle sue ex compagne e ora massime rivali, Marlen Reusser e Anna van der Breggen.
Ciò che è certo è che, con quanto visto nell’edizione passata e con la previsione meteorologica, questa tappa può essere quella decisiva per la generale. Una generale dove le specialiste delle corse a tappe e le scalatrici dovrebbero imporsi. Non è una corsa per le grandi velociste, anche se alcune saranno presenti, ed è invece adatta ad attaccanti e puncheur. C’è terreno per attacchi e contrattacchi nel finale.
La grande favorita
Ovviamente l’olandese Demi Vollering (FDJ United - Suez) è la grande favorita a bissare il successo. Sappiamo già di cosa è capace sulle salite sia corte sia lunghe e qual è la forza della sua squadra. La FDJ United arriva a Valencia con una formazione di ottimo livello per supportare Vollering.
E in cui alcune cicliste come la svizzera Elisa Chabbey o l’olandese Amber Kraak potrebbero avere l’opportunità di muoversi e cercare un successo individuale. Sarà anche interessante vedere come si comporta Lauren Dickson agli ordini di Vollering. In Australia ha lasciato buone sensazioni nel suo primo blocco di gare con la squadra.
Altre favorite
La tedesca Liane Lippert (Movistar) non è una scalatrice pura né la specialista delle corse a tappe che alcuni pensavano potesse succedere a van Vleuten. Ma è una classicomane e puncheur che sale bene e che su salite non troppo lunghe può gestire bene gli sforzi. Il dubbio forse riguarda il modo in cui si affronterà la salita a Tudor. Una corsa come questa, senza arrivi in quota, è tra quelle che meglio si adattano a Lippert che, come ha già chiarito, ha il fucile carico.
La francese Cédrine Kerbaol (EF Education-Oatly) non rientra nemmeno lei nel profilo di scalatrice pura. Nonostante ciò, il miglioramento negli ultimi due anni è stato notevole, portandola tra le migliori in salita. Inoltre possiede una notevole abilità in bicicletta. Ci ha già dimostrato in alcune occasioni che quando la strada scende o quando il tempo è brutto lei ha quel pizzico in più di destrezza e audacia rispetto alle altre. E in una corsa come la Setmana, dove il traguardo non è posto in salita, questo può essere un fattore determinante.
Sebbene probabilmente le manchi ancora un po’ di continuità, l’olandese Yara Kastelijn (Fenix-Premier Tech) è un’altra candidata da tenere in considerazione. Non sappiamo come arrivi a Valencia, ma questo può anche non avere importanza. Se ha le gambe dei suoi giorni migliori è una favorita da considerare.
La polacca Agnieszka Skalniak-Sójka (CANYON//SRAM zondacrypto) farà il suo debutto a Valencia. Dopo la conferma mostrata l’anno scorso, nelle corse a tappe di meno di una settimana e in alcune classiche, probabilmente si sarà posta come obiettivo l’assalto ai podi. È una corridora che possiede anche un ottimo rush finale. Il Canyon conta inoltre su un’altra carta importante per questa corsa: la tedesca Antonia Niedermaier. Pur non avendo la velocità di Skalniak-Sójka, può essere una delle protagoniste della Setmana.
E infine, segnaliamo in questa sezione due corridrici che portano il peso di un’etichetta e che hanno dimostrato di essere in un grande momento in un anno chiave del loro sviluppo. La britannica Anna Henderson (Lidl - Trek) viene sempre messa in luce per le sue doti a cronometro, ma ha dimostrato che nelle classiche, sulle cote e su salite non eccessivamente lunghe o con pendenze troppo dure rende bene. Forse il miglior acquisto per la Lidl-Trek di quest’anno potrebbe trovarselo già in casa con la crescita di questa ciclista.
Maeva Squiban (UAE Team ADQ) sarà accompagnata dall’etichetta del Tour dopo le sue due sensazionali vittorie nel 2025. Ma, come Henderson, sembra una ciclista in crescita e a Maiorca ha dato segnali di aver lavorato bene durante l’inverno.
Altre candidate e possibili sorprese
Come sempre, ci sono anni buoni e altri un po’ meno. E sono diverse le cicliste per cui nel 2025 - e in alcuni casi anche nel 2024 - le cose non sono andate come sperato. Tuttavia, un lungo inverno senza incidenti né malattie può aver iniziato a gettare le basi per un ritorno a un buono stato di forma.
È il caso di cicliste come la danese Cecilie Uttrup Ludwig (CANYON//SRAM zondacrypto), l’olandese Riejanne Markus e l’italiana Gaia Realini (Lidl-Trek), l’olandese Pauliena Rooijakkers (UAE Team ADQ), la norvegese Ingvild Gåskjenn (Uno-X Mobility), la spagnola Iurani Blanco (Human Powered Health) o - addirittura - la sudafricana Ashleigh Moolman-Pasio.
Ma non solo di tentativi di ritorno è composta la lista delle partecipanti. Ci sono anche numerose contendenti che, per le loro qualità di scalatrici o di puncheur, vogliamo mettere in evidenza. Parliamo della francese Marion Bunel (Visma | Lease a Bike), della slovena Urška Žigart (AG Insurance - Soudal Team), della slovacca Viktória Chladoňová (Visma | Lease a Bike), della spagnola Usoa Ostolaza (Laboral Kutxa - Fundación Euskadi), delle norvegesi Kathrine Aalerud e Mie Bjørndal Ottestad (Uno-X Mobility), della campionessa del mondo Magdeleine Vallieres (EF Education-Oatly), della svedese Caroline Andersson (Liv AlUla Jayco).
Possibili carte per sorprendere
Il gruppo inizia già a essere più numeroso alla Setmana Ciclista 2026, ma c’è sempre margine per evidenziare alcune carte più sorprendenti o cicliste da seguire di squadre un po’ più modeste. Cicliste come la francese Laura Asencio (Ma Petite Entreprise), l’olandese Anne Knijnenburg (VolkerWessel), l’italiana Sofia Arici (Vini Fantini - BePink), la francese Julie Bego (Cofidis Women Team), la norvegese Tiril Jørgensen (Laboral Kutxa - Fundación Euskadi) o la tedesca Linda Riedmann (Lotto Intermarché).

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