Percorso, analisi della gara, favoriti e previsioni per Volta Comunitat Valenciana 2026
Analisi scritta da Sergio Yustos (@sergioyustos_) e Tips di Cédric Molina (@ilcapoced) di Le Puncheur.
Analisi del percorso Vuelta a Valencia
TAPPA 1 - Arrivo in volata.
- Orario: 13.10 - 17.00 CET
Questa tappa di 159,6 chilometri tra Segorbe e Torreblanca ha una "trappola", ma salvo clamorose sorprese è disegnata per una risoluzione in volata. Anche se il profilo sembra una sega, le difficoltà sono perfettamente gestibili per gli uomini veloci: il Puerto Los Madroños, con i suoi 4,6 km al 3,9% (e un tratto finale di 2,1 km al 6,7%), non dovrebbe essere sufficiente a staccarli, così come l’esplosivo Coll de las Costes d'Orpesa (1,5 km al 6,4%), che si scollina con margine più che sufficiente per il ricompattamento del gruppo principale. Con gli ultimi 20 chilometri pianeggianti e favorevoli verso la costa, le squadre dei velocisti hanno terreno a sufficienza per controllare qualsiasi scatto e preparare un arrivo di massa a Torreblanca.
TAPPA 2 - Cronometro individuale.
- Orario: 14.17 - 17.00 CET
Questa crono individuale di 16,8 chilometri tra Carlet e Alginet è una caramella per i veri specialisti, anche se il profilo inganna a prima vista con quel rigonfiamento centrale. La chiave del giorno è la salita a Els Llacs, un’ascesa di 3,1 km al 3,6% che si scollina a metà prova (km 9) e che, pur non essendo un passo di grande entità, obbligherà i corridori a gestire molto bene i watt per non arrivare vuoti al tratto finale. Con l’abbondanza di curve, la tappa diventa tecnica, favorendo chi ha una migliore conduzione della "cabra" nelle traiettorie e penalizzando chi dipende solo dalla potenza bruta; dopo la rapida discesa, gli ultimi chilometri più pianeggianti nei pressi di Alginet permetteranno agli specialisti di volare per segnare le differenze definitive al traguardo.
TAPPA 3 - Media montagna/Volata ristretta
- Orario: 13.20 - 17.00 CET
Questa tappa di 157,6 chilometri tra Orihuela e San Vicente del Raspeig è un invito diretto al caos, con un profilo diviso in due mondi: un inizio totalmente pianeggiante lungo la costa e un blocco finale con un po’ di montagna. Il momento della verità arriva a partire da Jijona, con la sequenza dell’Alto de Tibi (7,5 km al 5,0%) e il successivo strappo verso il Collado de la Horna, un terreno dove potrebbero nascere attacchi e dove la fuga potrebbe avere una certa presenza. Tuttavia, dopo lo scollinamento a circa 22 chilometri dall’arrivo, il terreno torna favorevole e in discesa verso San Vicente, il che dà margine sufficiente per eventuali ricompattamenti da dietro; questo ci porta a un finale in volata ristretta, dove i velocisti che reggono meglio la media montagna si giocheranno la vittoria in un finale in leggera ascesa.
TAPPA 4 - Uomini di classifica generale
- Orario: 12.36 - 17.00 CET
Tappa di 172,5 chilometri con 3300 metri di dislivello. Giornata regina, chiave per definire la classifica generale finale. Il caos inizierà presto con l’accoppiata Tàrbena e Coll de Rates, ma il primo grande colpo arriverà sull’Alto Miserat, un muro di 5,4 km al 9,7% che, sebbene lontano dal traguardo, andrà a generare durezza e potrebbe permettere una fuga con corridori di primo piano. La risoluzione finale è riservata al terreno degli eletti: l’ascesa al Puig de la Llorença (2,3 km al 9,4%) servirà da trampolino per gli attacchi definitivi, aggiungendo il veleno del Muro del Pou (250 m al 9,6%) prima dell’arrivo a Teulada. Gli ultimi metri restano in tendenza positiva.
TAPPA 5 - Volata ristretta/Fuga
- Orario: 14.48 - 17.00 CET
L’ultima giornata misura appena 94,5 chilometri tra Bétera e Valencia ma nasconde ancora qualche sorpresa. L’epicentro del caos sarà il Port del Garbí, un’ascesa di 4,6 km al 7,0% che cela rampe ben più dure e che si scollina a 44 chilometri dal traguardo. Sebbene il terreno precedente tramite il Port del Oronet (4,7 km al 4,4%) servirà per scaldare le gambe e formare una fuga pericolosa, è sul Garbí che verranno lanciati gli attacchi da lontano per provare a ribaltare la generale. Tuttavia, con quasi 35 chilometri pianeggianti e favorevoli da Náquera fino a Valencia, qualsiasi avventura in solitaria o in un gruppetto avrà enormi difficoltà a resistere alla forza d’urto di un plotone organizzato; è molto probabile che il Garbí scremi il gruppo, ma che le differenze si stabilizzino nella rapidissima fase di avvicinamento finale, lasciando la vittoria di tappa a una volata di eletti o a una fuga di uomini che abbiano perso un po’ più di tempo in classifica generale.
IL METEO
Sono previste piogge leggere durante le prime giornate; tuttavia andranno scomparendo progressivamente con il passare dei giorni. D’altra parte, le temperature si manterranno stabili, oscillando sempre tra i 18 e i 20 gradi. Sarà fondamentale monitorare l’evoluzione del vento, poiché potrebbe caratterizzare diverse giornate.
FAVORITI PER LA GENERALE
Con il percorso presentato da questa Volta a la Comunitat Valenciana, chi vorrà vincere la generale è obbligato a lottare per la vittoria nella cronometro e, successivamente, a essere uno dei più forti nella quarta giornata. Questo riassume rapidamente l’idea di corsa che ci troveremo nei prossimi giorni e ci porta chiaramente al nome del grande favorito di questa edizione: Remco Evenepoel. Tutto ciò che non sia una vittoria almeno nella cronometro e nella generale per lui sarebbe una "delusione".
Alle sue spalle compaiono corridori come João Almeida, Antonio Tiberi o Tobias Foss, che potrebbero forse essere i successivi nell’ordine dei favoriti, anche se del norvegese non mi fido del tutto. Anzi, confido persino di più in un grande ruolo di Iván Romeo, non per vincere, ma sì per lottare per quel secondo posto. Dopo di loro potremmo persino pensare che Mads Pedersen o Mathias Vacek possano fare una buona generale. Non essendoci lunghi passi di alta montagna a decidere la corsa, sono corridori che potrebbero essere inseriti, se lo desiderano, nella lotta. Non mi sorprenderebbe vedere il danese provare a fare una buona classifica; già l’anno scorso lo abbiamo visto salire molto bene a inizio stagione, sia al Tour de la Provence che a Parigi-Nizza.
Un gradino più indietro possiamo trovare, da un lato, corridori che possono brillare grazie alla cronometro, come Magnus Cort, Magnus Sheffield, Raúl García Pierna, Aleksandr Vlasov (senza margine per brillare in prima persona) Pablo Castrillo, Ben Turner, Yves Lampaert, Abel Balderstone o, più giovani, come Andrew August o Artem Shmidt. Oltre a questi, anche altri che sono piuttosto l’opposto: corridori che possono soffrire nella lotta contro il tempo, ma stare davanti nel resto del percorso, nomi come quelli di Giulio Pellizzari (che inoltre sarà agli ordini di Remco), Damiano Caruso, Steff Cras, Urko Berrade, Victor Langellotti, Tao Geoghegan Hart (non so bene quale versione vedremo di lui quest’anno), Johannes Kulset o Cian Uijtdebroeks, che sarà probabilmente uno dei grandi richiami e delle grandi incognite. Debuttando con la ‘M’ su un percorso come questo, ci aspettiamo di vederlo davanti in classifica generale e, soprattutto, nelle tappe più impegnative.
Un ultimo paragrafo per corridori che possono passare più sotto traccia nel radar. Nomi come i già menzionati Andrew August o Artem Shmidt, ma soprattutto corridori come Pau Martí, Viktor Soenens, Jasper Schoofs, Adrià Pericas, Bálint Feldhoffer o Matteo Fabbro, che di recente è riuscito ad alzare per la prima volta le braccia in carriera durante il Tour of Sharjah.
Vedendo tutto questo un po’ in prospettiva, appare chiaro ed evidente che la vittoria non può sfuggire a Remco Evenepoel, e che, da lì in avanti, possiamo pensare che il resto possa prendere due strade: puntare al secondo posto o provare qualcosa di diverso per mettere, quantomeno per qualche momento, alle corde il belga e una Red Bull - BORA - hansgrohe, che si presenta con una squadra davvero potente.
CANDIDATI ALLE VITTORIE PARZIALI
Oltre a tutti i nomi menzionati, abbiamo già toccato la cronometro e le giornate più dure, ma dobbiamo parlare, evidentemente, di un profilo di corridori con opzioni su questo percorso: i velocisti. Un gruppo guidato dai nomi di Mads Pedersen e Biniam Girmay, che inoltre debutta questa stagione con il NSN. Dietro di loro troviamo altri nomi come Arne Marit (che viene da una vittoria a Maiorca), Matevž Govekar, Giovanni Lonardi, César Macías, Mats Wenzel, Tommaso Nencini, Francisco Joel Peñuela o José Antonio Prieto, che insieme ad altri corridori più giovani come Iker Villar potrebbero essere in lotta in queste giornate. Qui possiamo includere anche corridori come Magnus Cort, Dries van Gestel o Ben Turner, che, pur non essendo sprinter puri, con il parterre che abbiamo davanti potrebbero essere inseriti nella battaglia.
RACCOMANDAZIONI DI IL CAPO CED PER ESSERE UN CAPO NELLA FANTASY
📂 Nelle 5/6 ultime edizioni disputate in gennaio-febbraio, c’è sempre stato un corridore sul podio di questa corsa che aveva anche ottenuto, pochi giorni prima, un T3 in una delle tappe di montagna del Challenge de Mallorca.
2025:
L’eccezione degli ultimi anni.
2024:
🥇 McNulty: 3º Calvià & Tramuntana
🥉 Vlasov: 2º Calvià & Tramuntana, 3º Andratx
2023:
🥇 Rui Costa: 1º Calvià
2022:
🥇 Vlasov: 3º Andratx
2021 e 2020:
Si disputarono in aprile e maggio rispettivamente.
2019:
🥈 Valverde: 3º Tramuntana
2018:
🥇 Valverde: 3º Tramuntana
Quest’anno, rientrano in questo spot i seguenti ciclisti: Evenepoel, Morgado o Holter (se alla fine correranno questi ultimi due)
📂 La crono individuale giocherà un ruolo chiave nella classifica fantasy.
Nell’edizione 2021 abbiamo avuto anche una CRI e va sottolineato che, quella volta, dei primi 10, ben 6 corridori hanno chiuso la corsa entro la top-10 dei punti fantasy.
Quest’anno, la CRI è collocata nella 2ª tappa, il che comporta molti punti di classifica generale nei giorni successivi.
📂 Per la maglia dei giovani saranno presi in considerazione unicamente i corridori nati a partire dal 1º gennaio 2001.
Nella scorsa edizione, corridori come Iván Romeo o Carlos Rodríguez hanno totalizzato parecchi punti grazie a questa classifica.
Romeo è stato il 5º con più punti fantasy e 21/102 sono arrivati dalla maglia dei giovani, mentre Carlos Rodríguez è stato il 6º con più punti fantasy, sommando 29/84 grazie alla maglia dei giovani.
📂 Tra i 9 ciclisti più scelti quanti hanno chiuso nella top-15 dei punti fantasy?
2025: 6
2024: 4
2023: 6
2022: 4
2021: 7
📂 Tra i 9 ciclisti più scelti quanti aveva l’utente vincitore?
2025: 7
2024: 3
2023: 4
2022: 4
2021: 6
📂 La mia raccomandazione per il tuo ‘9’
- 6-7 ciclisti che lotteranno per la GC (terreno di media montagna)
- 1 velocista, possibilmente che vada bene a cronometro.
- 1-2 specialisti puri a cronometro.
- 4-6 dei 9 più scelti.











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